Disturbi della Visione

Disturbi della Visione

Fino alla fine degli anni ’90 lo screening medico all’interno delle scuole era previsto per tutti gli alunni e comprendeva: la valutazione della postura, della vista, dell’udito, dell’apparato muscolo-scheletrico e dell’apparato stomatognatico.

Purtroppo, a causa delle limitazioni dei fondi disponibili e dei continui tagli alla sanità, ad oggi non è più possibile “usufruire” dei professionisti medici adibiti a prevenire ed eventualmente curare determinati disturbi.

Di conseguenza è frequente ricevere nei nostri studi professionali sempre bambini e ragazzi con disordini posturali, legati sopratutto alla vista.

Nel recente congresso della SOI (Società Italiana di Oftalmologia) tenutosi a Milano, si è affermato come negli ultimi anni vi sia stato un incremento di casi di miopia, specie tra i soggetti più giovani. Un trend che viaggia di pari passo con l’aumento della digitalizzazione e che non accenna ad arrestarsi. Secondo le previsioni degli esperti, nel prossimo decennio il 40% della popolazione faticherà a vedere da lontano.

Quindi tutti miopi in futuro?

Non esattamente!

La miopia è un difetto visivo che viene trasmesso geneticamente, ma la sovraesposizione quotidiana a fattori stressogeni per gli occhi aumenterebbe esponenzialmente il numero di persone con disturbi della vista.

Quali sono i fattori di rischio?

Primo tra tutti la luce blu emessa dai monitor moderni.
A differenza della luce naturale, quella blu colpisce la retina con maggiore energia e frequenza causando irritazione, secchezza, affaticamento e offuscamento della vista.
Sensazioni che provano in molti dopo una giornata lavorativa trascorsa di fronte al computer, uno stress transitorio che se quotidiano, è in grado di incidere sulla visione ottimale.

La letteratura medica suggerisce come la luce blu interferisca con l’accomodazione, la capacità dell’occhio di mettere a fuoco gli oggetti.

Con il tempo l’affaticamento continuo può facilitare la manifestazione di miopia, soprattutto nei bambini.

Anche guardare lo schermo del computer o del cellulare da vicino e leggere caratteri molto piccoli costringono gli occhi a sforzarsi.
L’affaticamento visivo da luce blu provoca spasmo del cristallino con conseguente deficit della capacità di accomodazione.

I meccanismi posturali riflessi vengono di pari passo con disturbi, oltre che della vista, del sistema muscolo scheletrico come dimostrano diversi studi internazionali: “ lo smartphone è il dispositivo digitale con il più alto utilizzo e un suo elevato è associato a maggiori probabilità di sintomi muscoloscheletrici.

L’uso elevato degli smartphone ha implicazioni sulla salute fisica per gli adolescenti .

Come professionisti sanitari è assolutamente necessario approfondire i metodi di valutazione del sistema visivo per poter riconoscere un problema ed evitare il peggioramento delle condizioni dei pazienti. La prevenzione, specialmente in età evolutiva, gioca un ruolo primario per la salute del paziente.

Nella valutazione del paziente, i test posturali e ortottici sono moltissimi, e saperli interpretare è difficile senza un’adeguata esperienza clinica. È fondamentale saper eseguire pochi test per individuare un problema del sistema visivo e quindi inviare il paziente dal professionista più specializzato.

Tra i test ortottici fondamentali ricordiamo:

  • Il test motilità oculare: verifica la funzionalità della muscolatura estrinseca dell’occhio e dei relativi nervi cranici;
  • Cover/Uncover test: verificano rispettivamente le tropie e le forie;
  • Stereopsi: verifica la visione in tridimensione;

In particolare, il cover test rappresenta l’esame più importante per valutare l’oculomozione.
È un esame semplice e veloce e non necessita di grandi apparecchiature, quindi può essere eseguito anche sui bambini più piccoli. Richiede comunque esercizio e una buona conoscenza di base, poiché esistono diverse varianti del test a seconda del caso e del problema.

Valutare la vista in un paziente con disturbi muscoloscheletrici è di fondamentale importanza per noi professionisti e soprattutto per la salute del paziente.

Fonti

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/pediatria/se-tablet-e-smartphone-ci-rendono-miopi
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30575442

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